LA COPPA DEL MONDO AL MUSEO DEL GRANDE TORINO E DELLA LEGGENDA GRANATA (21-22/03/2009)

Il 26 maggio 1928, durante la IX edizione delle Olimpiadi ad Amsterdam, il Congresso della FIFA si riunì per prendere una decisione storica per il Calcio, ideando il primo Campionato del Mondo che si sarebbe disputato nel 1930 in Uruguay. Il progetto aveva la firma di Jules Rimet, avvocato francese al cui nome fu dedicato il trofeo. All’edizione inaugurale aderirono 13 squadre. L’Italia fu invitata, ma, per motivi economici legati al costo del viaggio, fu costretta a rinunciarvi.

La prima Coppa del Mondo fu realizzata nel 1928 dallo scultore francese Abel Lafleur. Le forme della Coppa si ispiravano alla “Vittoria Alata” e le misure erano: 35 cm di altezza per 3,8 kg di peso in argento puro laminato In oro. La base era blu in lapislazzuli ed ai quattro iati della base c’era una targhetta in oro con inciso il nome del trofeo e delle squadre che se lo erano aggiudicato.

L’Italia si aggiudicò 2 volte la Coppa Rimet (Italia 1934 e Francia 1938).

Fra il 1930 ed il 1970 il Brasile la conquistò tre volte (la terza nella finale del mondiale 1970 in Messico contro l’Italia) acquisendo il diritto a conservarla definitivamente.

Di fronte alla necessità di una nuova coppa da assegnare, la FIFA nel 1971 indisse un concorso internazionale per la realizzazione di un nuovo trofeo. Fu scelto, fra ben 53 modelli partecipanti al concorso, quello proposto dallo scultore italiano Silvio Gazzaniga e realizzato dallo Stabilimento Artistico Bertoni di Paderno Dugnano.

L’artista così ha descritto la sua creazione: “Mi sono ispirato agli atleti e al mondo. Volevo creare qualcosa che simboleggiasse lo sforzo fisico ma che allo stesso tempo esprimesse armonia, semplicità e pace. Le linee sorgono dalla base, si elevano avvolgendosi a spirale e si schiudono per contenere il mondo. Dalla stupefacente tensione dinamica del corpo compatto della scultura si delineano le figure appena accennate di due atleti raffigurati nell’esaltazione della vittoria”.

Prodotta in oro puro con l’antico metodo di scultura in fusione, le caratteristiche del trofeo sono: altezza 36,8 cm, diametro 13 cm, peso 6,175 kg di oro massiccio 18 carati. La base è formata da due bande di malachite semipreziosa. Nella parte inferiore vengono incisi i nomi delle nazioni che a partire dal 1974 hanno vinto la Coppa del Mondo. Questo trofeo, al contrario della Coppa Rimet, non è destinato a finire definitivamente nelle mani della nazione che la vincerà per tre volte, ma è destinata a girare sempre di paese in paese, fino al momento in cui tutti gli spazi per le incisioni disponibili (17) non saranno riempiti.

La Coppa FIFA (FIFA World Cup) fu vinta per la prima volta dalla Germania Ovest di Franz Beckenbauer nei mondiali disputati in casa dai tedeschi nel 1974, con la storica finale contro l’Olanda di Johan Cruijff. Otto anni dopo la Coppa fu sollevata dalle possenti mani del mitico Dino Zoff, in occasione del terzo trionfo azzurro nella storia dei mondiali, nella indimenticabile finale di Spagna 1982 contro la Germania Ovest. Infine il quarto successo azzurro ai Mondiali di Calcio è avvenuto nella finale di Germania 2006 a Berlino.

La Coppa del Mondo esposta al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata il 21 e 22 marzo 2009 è quella che è stata consegnata dalla FIFA alla Nazionale Azzurra, domenica 9 luglio 2006 all’Olympiastadion di Berlino, al termine della diciottesima edizione dei Mondiali di Calcio e che è conservata, insieme agli altri numerosi trofei Azzurri, presso la sede della FIGC a Roma.

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